Le bretelle nel Grande Gatsby

Le bretelle nel Grande Gatsby

Nel 2013 il cinema dette alla luce Il Grande Gatsby il cui titolo originale è Great Gatsby, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald. Questa opera fu pubblicata per la prima volta a New York il 10 aprile 1925. Con questa pellicola cinematografica la moda degli anni 20’ tornò nelle sfilate e nell’ abbigliamento popolare di tutti i giorni.

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Tornarono gli abiti dal taglio dritto, il capello corto ondulato, i gioielli vistosi, il make up molto carico con le sue celebri labbra scure e il tacco basso delle scarpe eleganti ma sopratutto tornarono di moda le bretelle.

Le bretelle che durante tutto il periodo precedente vennero utilizzate a piccole quantità nelle sfilate garantendo una continuità senza eccedere di abbondanza e purtroppo senza mai dargli quell’importanza che invece dovrebbe avere nell’ impatto visivo e pratico di un outfit originale, sopratutto per quanto riguarda la moda maschile.

Il film The Great Gatsby con la sua proposta stilistica e il suo modo di riproporre ciò che fino ad allora restava allocato nel solo passato diede una svolta parecchio significante e rilevante alle sfilate ed alle riviste di moda di tutto il mondo.

Catherine Martin, costumista del film, aveva ben preciso lo stile che voleva conferire all’ abbigliamento di cui furono dotati i personaggi del film.

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Sicuramente voleva mantenere viva l’idea dei ruggenti anni 20’ e grazie a questa scelta Prada e Miu Miu firmarono per la collaborazione fornendo ben 40 abiti da cocktail prodotti da loro.

Prada e Miu Miu non furono le uniche case di moda a partecipare a questo progetto ma indirettamente lavorarono per la produzione del film anche case come la Brooks Brothers.

La Brooks brothers divenne famosa proprio negli anni 20’ e Martin per disegnare i suoi abiti prese proprio spunto dagli archivi del famoso marchio dove erano depositati i primi abiti dell’epoca. Studiando l’opera di Fitzgerald notò che lo stesso autore citò in parecchi capitoli la Brooks Brothers definendola oltretutto il miglior marchio d’abbigliamento maschile del momento poiché estremamente e ricercatamente raffinato.

Le bretelle da uomo sono un segno distintivo degli anni 20’ e il regista volle ricalcare lo stile citato dal romanzo e proposto dalla casa Brooks Brothers in varie texture e colori da abbinare al tessuto della maglia o della camicia da far indossare agli attori.

Per lo più vennero usate sotto le giacche con dettagli in cuoio o pelle rendendole estremamente più chic agli occhi degli spettatori.

Il film ebbe un impatto stilistico notevole in tutte le case di moda. Chanel che divenne famosa proprio negli anni 20’ per aver suggerito alle donne di tagliarsi i capelli e indossare abiti più corti e aderenti decise di ritornare alle origini reinventando degli abiti da far indossare alle donne di oggi. Un vero e proprio tributo agli anni d’oro della casa stilistica.

La Brooks Brothers apprezzò tantissimo questo ritorno ai materiali degli anni 20’ proposti nel film così da riproporli per alcuni capi.

Le bretelle ritornarono così anche nei negozi e nello stile di ogni giorno sia tra gli uomini che tra le donne affermandosi come un capo molto attuale e non più come un capo ormai datato.

About Lorena Mancini

Autrice indipendente di moda e stile. I miei pensieri sono solo miei.